Dalla parte delle schiappe, appunto ! Per la serie “se lo capisco io, lo capiscono tutti”. Alcune smazzate che mi sono sembrate particolarmente incisive, ed in cui accanto ai commenti e alle spiegazioni degli autori, aggiungo (sacrilegio) i miei.

Il progresso, nel bridge come in altri campi, è un processo lungo e faticoso, ma non è uniformemente progressivo. Ha un carattere “quantistico”, a salti, a livelli. Alcune cose appaiono improvvisamente chiare, limpide, come una fulminazione sulla via di Damasco.

Commenti e correzioni agli inevitabili errori delle mie “aggiunte” sono i benvenuti, perché è ancora più proficuo scoprire che “credevo” di aver capito… ;)

Per brevità spesso sintetizzo le parole dell’Autore, quindi qualsiasi errore è imputabile esclusivamente a me.

L'esempio seguente è tratto dal libro “Bridge, perché perdete i contratti semplici” di Corrado de Martino. Già il titolo è indicativo…

L’Autore mette a sinistra Nord.

♠ xxxx             ♠ x

♥ DFx              ♥ ARxx

♦ Dxx              ♦ ARxx

♣ RDx              ♣ AFxx          

Dopo l’apertura di Sud, Ovest ha chiamato le picche e sud gioca il contratto di 4 cuori. Attacco A di picche, seguito dal R; Est gioca il F e Sud taglia.

Note mie : oddio, la 4-3 ! Mi vengono i brividi... e dopo il taglio sono già ad una 3-3. Se non avessi dovuto tagliare (attacco diverso) avrei contato 1 perdente a picche e 1 a quadri (con le atout divise 3-3 o 4-2), o rovesciando il discorso, 4 prese a cuori, 3 a quadri e 4 a fiori, per un totale di 11 prese in relax…

Adesso, col taglio, il mio incubo è la 4-2 degli avversari in atout. Se li lascio fare mi giocano sempre picche, mi riducono in atout e alla fine perdo il controllo della mano, e se invece, dopo aver tagliato, batto 3 giri di atout, gli avversari, partiti con la 4-2, rimangono con un atout in più in mano.

Ho già visto altre volte questa situazione, ed ho capito (o almeno credo) che se sfilo un palo franco, prima o poi anche gli avversari dovranno tagliare. Il guaio è che dopo aver tagliato, affondano il coltello nella piaga, insistendo a giocare nel mio palo sguarnito e costringendomi di nuovo tagliare, per cui rimangono sempre loro in vantaggio.

Fino a che (grazie all’Autore) il cielo nuvoloso improvvisamente si apre: 3-3 o 4-2… devo battere DUE giri di atout, rimanendo con un atout in mano e una al morto. Gli avversari, dopo la battuta di DUE giri di atout, restano con un’atout a testa (3-3) o uno di loro rimane con due (4-2).

Ecco che inizio a sfilare le fiori. Quando uno degli avversari (3-3 iniziali), o quello che è rimasto con due atout (4-2 iniziali) decide di tagliare le mie fiori, se gioca picche, taglio in mano. A questo punto c’è un solo avversario con una sola atout in mano… vado al morto è batto l’ultima atout (scartando una quadri di mano), dopo di che faccio 11 prese (perdo 1P e 1F). Se invece di giocare picche, dopo aver tagliato, gioca atout, mi fermo a 10 prese (perdo 1P, 1F e 1Q).

La chiave è quindi battere parzialmente le atout, lasciando una sentinella in mano e una al morto. Appena gli avversari tagliano, ci costringeranno sì a tagliare, ma la rimanente atout eliminerà quella degli avversari (se 4-2). Se invece si battono tutte le atout bisogna trovare per forza quelle avversarie divise 3-3 e quindi si realizza il contratto solo nel 36%, mentre con la manovra di battere parzialmente la atout, si vince sia se le atout avversarie sono 3-3 (36%) che 4-2 (48%) quindi nel 84% !

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