Una bella poesia di una signora di 92 anni che voglio condividere con voi

 Carissimi,
ieri pomeriggio sono stata invitata dall'Assessore alla cultura e servizi sociali di Sutri alla festa  :"Arti e mestieri delle Donne , ovvero l'arte del fare , dell'amare e del pensare" a presentare  i miei quadri
E' stata organizzata una mostra di pittura , poesia cucito ed arti varie riuscita davvero bene .
Ogni artista ha presentato le sue opere con un breve discorso.
Fra tante cose sono state lette anche molte poesie scritte da donne presenti  tutte davvero molto belle ed intense 
Ma una poesia che mi ha commosso di più è quella scritta da una signora di 92 anni Giuliana de Roberto  .
Non so perchè questa poesia mi abbia particolarmente commosso (tanto che quando ho dovuto parlare io e presentare le mie opere  avevo le lacrime e come sempre mi sono sentita un pò cretina visto che non riuscivo a parlare) forse perchè mi ha ricordato la mia mamma , le mani di tutte le mamme , e di tutte noi mamme .
Ho riflettutto su quanto sia vera questa poesia , quanta semplicità , quanto amore e mi ha commosso la serenità con la quale la conclude ; la stessa serenità che era nel suo ancora bel viso con rughe è vero ma con le labbra con un bel rossetto rosso che evidenziava il suo bel sorriso .
Quando mi ha abbracciata per complimentarsi con me per i miei quadri mi ha detto : " aspetta che mi metto l'apparecchio per sentirti meglio ....sai sono diventata un pò sorda"  L'ha messo e sorrideva divertita .
Ecco  se dovessi arrivare fino a 92 anni vorrei essere cosi , serena per quello che la vita mi ha dato di buono e meno buono e di guardare alla vita ancora con stupore e riconoscenza come  Giuliana di 92 anni.
Ve la propongo
LE MIE MANI 
quante cose hanno fatto !
Adesso che le vedo un pò aggrinzite,
con le classiche macchioline della vecchiaia
e con le ossa che sporgono e che dolgono,
penso alla mia lunga vita e a tutte quelle sensazioni
che mi hanno fatto provare.
Da piccola accarezzavo il volto di mia madre
e cosi cominciai ad amarla fino al giorno
in cui si sono posate sulla sua gelida fronte.
Anche se non ho lavorato fuori casa 
le mie mani non si sono fermate mai
per tirare su quattro figli.
Prima per prenderli in braccio appena nati
poi per dedicare loro tutte le cure giornaliere.
Sono state prodighe di carezze e di rado
anche di qualche sculacciata.
Hanno aggiustato l'acconciatura 
del primo uccellino che lasciava il nido.
Mi hanno dato la possibilità di nascondere 
i miei occhi che erano colmi di lacrime .
Hanno fatto sentire ai miei cari
che quando avevano necessità (magari prosaiche)
la proprietaria delle suddette era sempre vicina.
Si sono giunte per rivolgersi a Dio
nei momenti di dolore ed infine hanno racchiuso 
il viso di mio marito nel giorno della sua morte 
e quando si sono riaperte è come se con loro
una parte di me fosse volata via.
Adesso attendo senza timore che qualcuno
le richiuda sul mio petto e...
finalmente riposeranno
Giuliana de Roberto(92 anni)

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Risposte a questa discussione

Veramente una cosa eccezionale! solo tu sai trovare le corde giuste per toccare il cuore! Un abbraccio Aniuskat

Dolcezza,  sentimento, amore! Una bella favola di una vita dedicata alla propria famiglia con tanta umana semplicità. Un esempio per tutte le VERE... famiglie fatte di un padre e una madre. 

Grazie cara Ros :)

bellissima e commovente (Y)

Tocca il cuore nel profondo , grazie cara Ros x la condivisione

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